DENTRO LA MENTE CON IL PROF

Sono Alessandro Zennaro, psicologo e professore di psicopatologia all’Università di Torino.
Con Dentro la mente con il Prof porto la psicologia scientifica fuori dalle aule e dentro la vita delle persone, per raccontare come funziona davvero la mente umana.

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Disponibile presto su Spotify, Apple Podcast e tutte le principali piattaforme.

Dentro la mente con il Prof è una serie di podcast brevi dedicati a chi vuole capire la mente umana secondo la scienza. Niente psicologia pop o consigli motivazionali: solo evidenze, ricerca e pensiero critico.

EPISODI DELLA 1 STAGIONE

Ecco l’episodio 0 che anticipa i contenuti della prima stagione.

Questo è il primo episodio della 1 stagione: Quando la mente…mente.

Ogni giorno prendiamo centinaia di decisioni, e la maggior parte di esse non è davvero razionale. Crediamo di scegliere con la testa, di adottare un approccio razionale ma in realtà la mente funziona come un enorme sistema predittivo: non registra il mondo così com’è, ma costruisce una versione plausibile del mondo, cercando di prevederlo!

Ed ecco il secondo episodio della 1 stagione: Cos’è la mente.

La mente non è semplicemente il luogo dei pensieri o delle emozioni: è uno strumento evolutivo raffinato, nato per permettere agli organismi complessi di prevedere il mondo, anticipare rischi, riconoscere opportunità e costruire relazioni.

In questo episodio esploriamo come la mente si sia sviluppata lungo la storia evolutiva, dal comportamento degli animali più semplici fino alle sue forme più complesse negli esseri umani. Parliamo di predizione, adattamento, emozioni, linguaggio, creatività e dei costi — anche psicopatologici — che questa straordinaria capacità porta con sé.

Questo è il terzo episodio: “L’ansia, la mente in allerta”.

Cuore che corre, respiro corto, pensieri che scappano… anche se attorno è tutto tranquillo.

In questo episodio capiamo perché l’ansia esiste, perché non è un errore e perché addirittura può essere considerata un superpotere evolutivo.
Dai nostri antenati nella savana alle nostre giornate piene di email, notifiche e giudizi: il cervello non ha aggiornato il software, e l’amigdala continua a trattare tutto come una tigre.

Ed ecco il quarto episodio: Quando la tristezza diventa un segnale da ascoltare

La tristezza è una delle emozioni più umane e più fraintese. Non è un errore, non è una fragilità e non è – da sola – sinonimo di depressione.
È una risposta biologica precisa, modellata dall’evoluzione per aiutarci a rallentare, riflettere e riorganizzare le nostre priorità quando qualcosa nella nostra vita cambia.

In questo nuovo episodio di Dentro la mente con il Prof, esploriamo:

  • cosa distingue la tristezza “normale” dalla depressione;
  • perché la tristezza è un’emozione funzionale;
  • cosa accade nel cervello quando ci sentiamo giù;
  • come interpretare correttamente i segnali della nostra mente.

Capire come funziona la tristezza significa riconoscerne il senso, ridurre la colpa e aumentare la consapevolezza. Non si tratta di evitarla: si tratta di ascoltarla.

Questo è il 5 episodio: Perché alluciniamo? Il cervello, il free energy principle… e le allucinazioni delle IA.

Hai mai visto qualcosa che non c’era davvero?
Hai mai sentito una voce, un rumore, un passo… quando poi ti sei accorto che non era nulla?

Oppure, più semplicemente, hai scambiato un’ombra per una figura, un fruscio per una presenza, un pensiero per una voce?

Ecco: quello che chiamiamo “allucinazione” non è qualcosa che appartiene solo alle psicosi gravi o ai racconti estremi dei manuali di psichiatria.
È un fenomeno umano, profondamente umano.

Ma la cosa straordinaria è questa:
la matematica che spiega le nostre allucinazioni…
è la stessa che spiega le “allucinazioni” delle intelligenze artificiali, come i grandi modelli linguistici.

Sì: cervello e IA sbagliano allo stesso modo.
O meglio: sbagliano perché funzionano allo stesso modo.

E oggi proviamo a capire perché.

Eccoci al sesto episodio: Cosa distingue davvero la mente umana dall’intelligenza artificiale?

Le intelligenze artificiali parlano in modo fluido, coerente, spesso sorprendente.
Ma comprendono davvero?

In questo episodio analizziamo la differenza profonda tra:

  • predizione statistica (AI)
  • inferenza causale incarnata (mente umana)

Attraverso evoluzione, predictive coding e Free Energy Principle, vediamo:

  • perché la mente umana costruisce significato
  • perché le AI non hanno un modello del mondo
  • perché tendiamo ad antropomorfizzare le macchine
  • cosa distingue davvero comprensione, linguaggio e intenzionalità

Un episodio per chi vuole capire senza slogan, andando oltre l’entusiasmo e il catastrofismo sull’AI.